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Glitter Graphics-.-.-.-.-..-.-.-UN PO' DI ME'.-.-.--.-.-.-- Sono una mamma di tre bei ragazzi ho 33 anni ma e come se ne avessi la meta'sono una persona molto simpatica anche se non si direbbe mi piace la musica amo il mio grande genoa amo mio marito in maniera idescrivibile ho una marea di diffetti che non vi sto ad elencare ma posso dirvi che volendo sono la piu' pazza del mondo.... cosa amo della mia vita::::in primis la mia famiglia ovvio!!gli amici quelli veri ad esempio manuela la mia sorellina luca il mio migliore amico cinzia e giuseppe due amici che ci sono sempre amo le loro figlie mariarosa e aurora detta puffetta sono splendide amo i mie cani non potrei stare senza di loro billi e luna amo un po'tutto quello che mi circonda...... cosa odio::::accendere la tv e sentire cose che non vorresti odio la violenza odio chi fa del male a chi non centra ecco cosa odio.........
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23 novembre

Che bella storia!!!


 

Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della Terra tutti i sentimenti e le qualità degli uomini. Quando la NOIA si fu presentata per la terza volta, la PAZZIA come sempre un po' folle propose:"Giochiamo a nascondino!". L' INTERESSE alzò un sopracciglio e la CURIOSITA' senza potersi contenere chiese: "A nascondino? Di che si tratta?" "E' un gioco" -spiegò la Pazzia - "in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1000000 mentre voi vi nascondete, quando avrò terminato di contare il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare il gioco". L' ENTUSIASMO si mise a ballare, accompagnato dall' EUFORIA . L'ALLEGRIA fece tanti salti che finì per convincere il DUBBIO e persino l'APATIA, alla quale non interessava mai niente...però non tutti vollero partecipare. La VERITA' preferì non nascondersi, perché se poi tutti alla fine la scoprono? La SUPERBIA pensò che fosse un gioco molto sciocco, in realtà ciò che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea, e la CODARDIA preferì non arricchirsi. "UNO,DUE,TRE..." -cominciò a contare la Pazzia. La prima a nascondersi fu la PIGRIZIA che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso. La FEDE volò in cielo e l' INVIDIA si nascose all'ombra del TRIONFO che con le proprie forze era riuscito a salire sull'albero più alto. La GENEROSITA' quasi non riusciva a nascondersi: ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? Ideale per la BELLEZZA. Le fronde di un albero? Perfetto per la TIMIDEZZA. Le ali di una farfalla? Il migliore per la VOLUTTA'. Una folata di vento? Magnifico per la LIBERTA'. Così la Generosità finì per nascondersi in un raggio di sole. L' EGOISMO, al contrario, trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per sé. La MENZOGNA si nascose sul fondale degli oceani...non é vero si nascose dietro l'arcobaleno. La PASSIONE e il DESIDERIO al centro dei vulcani. L' OBLIO....non mi ricordo...dove? Quando la Pazzia arrivò a contare 999999 l' AMORE non aveva ancora trovato un posto dove nascondersi poiché li trovava tutti occupati; finché scorse un cespuglio di rose e alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori. "Un milione!" - contò la Pazzia. E cominciò a cercare. La prima a comparire fu la Pigrizia, solo a tre passi da una pietra. Poi udì la Fede, che stava discutendo con Dio su questioni di teologia, e sentì vibrare la Passione e il Desiderio dal fondo dei vulcani. Per caso trovò l'Invidia e poté dedurre dove fosse il Trionfo. L'Egoismo non riuscì a trovarlo: era fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c'era un nido di vespe. Dopo tanto camminare, ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la Bellezza. Con il Dubbio le risultò ancora più facile, giacché lo trovò seduto su uno steccato senza avere ancora deciso da che lato nascondersi. Alla fine trovò un po' tutti: il TALENTO nell'erba fresca, l' ANGOSCIA in una grotta buia, la Menzogna dietro l'arcobaleno e infine l'Oblio che si era già dimenticato che stava giocando a nascondino. Solo l'Amore non le appariva da nessuna parte. La Pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e cominciò a muovere i rami. Quando, all'improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell'Amore! La Pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi: pianse, pregò, implorò, domandò perdono e alla fine gli promise che sarebbe diventata la sua guida. Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla terra, l'Amore è cieco e la Pazzia sempre lo accompagna...
22 novembre

Storie d'amore

Ti ho guardato. mi hai guardato. ma forse sarebbe meglio fare un passo indietro. perchè in un giorno ci siamo incontrati. presi alla sprovvista. con la delusione schiacciata come un' ombra dietro le spalle. e sono i tuoi occhi e la tua bocca a piacermi particolarmente. e anche quella strana gioia di vivere che ti porti dentro. è un qualcosa che non riesco a capire. ma riesco ad amare. e vorrei fissarmi sulle tue labbra per lunghi e silenziosi minuti. ma ora mi sto allargando come non dovrei. ma forse è il fatto di avere passato questi ultimi giorni in una sorta di cerimonia mistica iniziatica. l' iniziazione all' oblio dell' amore. al fuoriuscire delle emozioni dal corpo. solo perchè non posso amarti. è molto difficile da spiegare. so solo che mi capita spesso. anzi sempre. amare qualcuno che ama un altro. ed è una situazione molto particolare. perchè la persona che ami è sottoposta ai miei veloci a apparentemente inspiegabili cambiamenti di umore. è una cosa pazzesca. anzi è solo un modo per scaricare la tensioni contradditorie che mi bruciano dentro. e quindi una volta penso di amarti e subito dopo l' angoscia di non poterti baciare o restare abbracciati per tutta la notte ha il sopravvento e non posso vederti perchè la realtà è veramente assurda e io non riesco a spiegarmi questa situazione e penso che sia un fallito semplicemente perchè non riesco a combinare nulla. e allora sono andato al mare per esorcizzare i demoni dell' amore che mi stavano facendo impazzire. anzi era il demone della tua persona che dovevo scacciare perchè era entrato nella mia testa e l' aveva occupata tutta. e per un giorno e una notte ci sei stata solo tu nei miei pensieri e questo non lo potevo accettare soprattutto per il fatto che non sono io il centro delle tue emozioni e di quello che pensi. e sulla spiaggia, mare sole e solitudine niente cani e migliaia di scintille sulla sabbia, ho provato a liberarmi da te senza riuscirci anzi sentendomi ancora più stupido e solo di quello che sono. sono tornato a casa e ti ho chiamato. era ritornata la dolcezza. e ho sentito la tua voce. e ho cercato di essere gentile. sentendomi ancora un idiota. uno stupido che crea migliaia e migliaia di problemi e di realtà inesistenti. e mi hai detto di venire a pranzo da te. e io non capisco perchè mi chiami e perchè ci vediamo e perchè andiamo al cinema insieme e perchè mi telefoni. forse perchè intendiamo l' amicizia diversamente. e forse perchè per me c'è in gioco l' amore che non so se sia amore ma è una fitta di angoscia e incapacità di prendere qualsiasi decisione e di sogni carichi di belle parole e bei gesti che non provavo da tanto tempo. e sono venuto da te e abbiamo mangiato in silenzio. guardando la televisione. e io non so mai cosa dire. perchè non so mai quale è la vera realtà dei fatti e non so quello che tu provi per me e allora provo ad essere simpatico e poi a fare l' incazzato ma sono tutte strane maschere che devo indossare per non cadere nell' imbarazzo di salutarti e andarmene senza avere spiccicato una parola. e la sera sono ritornato da te. mentre ti provavi i vestiti con la tua amica. e forse sono arrivato troppo presto e ho interroto i discorsi che volevate fare. e stavo seduto a guardarvi. e mi sono fatto una canna. e tutto è iniziato a diventare un pò più irreale. e mi stavate facendo ridere. poi è arrivato il tuo ragazzo. e per dio è stato il momento più brutto. e se c'è una cosa che ho sempre odiato è dover stare con la ragazza che mi piace e con il suo ragazzo. può essere anche la persona più simpatica e interessante del mondo ma il fatto che può baciarti lo rende superiore a me, che mi sento un coglione fuori luogo, uno di quelle persone sole che ti si attaccano quando vorresti un attimo di intimità. ma questa è una parte che ho recitato parecchie volte. credetemi. molte di più di quante potreste immaginare. e quindi anche se mi ero promesso di non farlo più, quando mi capita so esattamente come comportarmi. sto per i cazzi miei cerco di non guardarli cerco di non essere troppo deprimente e dico qualche stonzata quando vedo che c'è un momento di generale allegria. ma la mia mente è sempre fissa suoi tuoi occhi. così arriviamo a questo locale. e con il tuo ragazzo in macchina avrò fatto per l' ennesima volta la figura dell' idiota. è che sono stato costretto a parlare più del necessario. di solito non ho mai niente da dire alle persone. entrando dentro al locale, come dicevo, mi assale l' angoscia. musica gente che balla tutto quello che odio soprattutto per il fatto che so che io quella sera non ballerò mai e me ne starò in un angolo a guardare gli altri che si divertono e sperando che non vengano a dirti di ballare o se ti stai divertendo. perchè in questi casi non so mai cosa dirgli. odio quando mi sento diverso dagli altri. people are strange wheb you are a stranger. mi avvicino al bancone. questa è la mia tattica. penso, se ti vedono che bevi o fumi credono che tu sia occupato a fare qualcosa e così evitano di venirti a cacare il cazzo. PRIMO GIRO. per me e per il suo ragazzo. che in realtà è un tipo tranquillo e anche simpatico. e mi pare un bel modo di provarglielo. quello di offrirgli qualcosa. BIRRA. gliela porto. mi ringrazia e brindiamo. la birra fa veramente schifo. sa di acqua e sapone. ce la scoliamo comunque. tranquillamente. lui scrocca qualche sigaretta e me la offre. poi andiamo a fare il pieno. offre lui. SECONDO GIRO. si avvicina al bancone e ordina. poi mi avvicino io e ordino a mia volta. VODKA ALLA PESCA. liscia. torniamo dove ci eravamo sistemati. e mi bevo lentamente il mio bicchiere. la testa si sta alleggerendo. riesco quasi a non preoccuparmi più. e anche tu per questo breve periodo sei uscita dalla mia mente. un pò di riposo finalmente. il bicchiere e vuoto. gli faccio un cenno e vado di nuovo a riempire. questa volta tocca a me. TERZO GIRO. ordino al barista che mi riempe due bicchieri. VODKA ALLA PESCA. per me. ancora una volta. con ghiaccio. per cambiare. ritorno dove lui si trova e gli do il bicchiere. continuo a limitarmi a guardare intorno. cercando di non pensare alla' assurdità della situazione. QUARTO GIRO. offre lui. WHISKY. per tutte e due. e questa è la botta che aspettavo. ora mi posso anche ritirare. ora potete fare quello che volete ma andiamocene di qui vi prego. sono stanco di fingere. ho sofferto troppo. dimessamente. senza accorgermene anche questa notte. e finalmente ce ne andiamo. la mia auto sta sotto casa di lei ed è là che ci dirigiamo. ed ora viene la parte più dura. quella peggiore della serata. scendiamo dalla macchina. li saluto. e li vedo salire nella sua casa. da soli. e io me ne devo andare. e lei questa sera gli darà tutta la sua dolcezza e io me ne devo andare via. e io non sono quella persona che la terrà fra le braccia, che potrà ridere dei suoi sorrisi, che potrà sussurrargli qualunque cosa per farla felice. e mi ritrovo per strada. da solo. mezzo ubriaco. il cuore mi piomba dentro. cupo. angosciato. e cerco di dimenticare qualsiaisi pensiero qualsiasi tentativo di spiegare questa situazione insostenibile e già so che a casa la sognerò e non riuscirò a dormire ma cerco di mandare a fare in culo tutto. ho bisogno di riposare. e il giorno dopo mi sveglio. da solo come sempre nel mio letto. e non mi alzo. e ascolto musica tutta la mattina e passano una due tre ore e non mi alzo. e arriva l' ora di pranzo e io sono ancora a letto a guardare lo squarcio di cielo e nuvole fuori dalla finestra. e mangio e bevo davanti alla televisione che ci guarda. io mio padre mia madre e mia sorella. e non abbiamo niente da dirci. se non l' insopportabile meschinità della vita. e poi rivado a letto e mi metto a dormire. e mi sveglio e sono ancora sdraiato e continuo a guardare fuori dalla finestra il giorno che si fa notte e la luce che diventa buio e poi ti telefono e decidiamo di andare al cinema e ti passo a prendere. e finito il film ritorniamo da te e guardiamo la televisione e quando il mio amico dice di andare io lo seguo sperando che tu mi dica di rimanere, ma questo non accade e un' altra volta mi sento strano perchè la vita va nella drezione opposta da me desiderata. e questa è l' ultima immagine del mio turbamento di questi giorni, viviamo strani giorni, nei quali mi sono letteralmente perso e ho vagato confuso dalla tua casa al mare, per le strade di notte e nei locali per tornare sempre con la mente ai tuoi occhi. ma oggi sono redento e ho sconfitto il tuo denome. era l' unica cosa che potessi fare per non impazzire. sei finalmente uscita dalla mia mente. almeno in parte. non riesco a sopportare quando una persona diventa l' unico e perenne centro dei miei pensieri e tutti i miei sforzi sono tesi per raggiungerla. l' amore è illusorio. è una droga. è la forma di pazzia più pura e pericolosa. è l' estasi mistica. è il delirio di perderti. è la forma di esprimersi della forza del caos primordiale. l' amore sono i miei occhi che ti guardano.
.-.-.-..-.-.-.-.
Ti ho guardato. mi hai guardato. ma forse sarebbe meglio fare un passo indietro. perchè in un giorno ci siamo incontrati. presi alla sprovvista. con la delusione schiacciata come un' ombra dietro le spalle. e sono i tuoi occhi e la tua bocca a piacermi particolarmente. e anche quella strana gioia di vivere che ti porti dentro. è un qualcosa che non riesco a capire. ma riesco ad amare. e vorrei fissarmi sulle tue labbra per lunghi e silenziosi minuti. ma ora mi sto allargando come non dovrei. ma forse è il fatto di avere passato questi ultimi giorni in una sorta di cerimonia mistica iniziatica. l' iniziazione all' oblio dell' amore. al fuoriuscire delle emozioni dal corpo. solo perchè non posso amarti. è molto difficile da spiegare. so solo che mi capita spesso. anzi sempre. amare qualcuno che ama un altro. ed è una situazione molto particolare. perchè la persona che ami è sottoposta ai miei veloci a apparentemente inspiegabili cambiamenti di umore. è una cosa pazzesca. anzi è solo un modo per scaricare la tensioni contradditorie che mi bruciano dentro. e quindi una volta penso di amarti e subito dopo l' angoscia di non poterti baciare o restare abbracciati per tutta la notte ha il sopravvento e non posso vederti perchè la realtà è veramente assurda e io non riesco a spiegarmi questa situazione e penso che sia un fallito semplicemente perchè non riesco a combinare nulla. e allora sono andato al mare per esorcizzare i demoni dell' amore che mi stavano facendo impazzire. anzi era il demone della tua persona che dovevo scacciare perchè era entrato nella mia testa e l' aveva occupata tutta. e per un giorno e una notte ci sei stata solo tu nei miei pensieri e questo non lo potevo accettare soprattutto per il fatto che non sono io il centro delle tue emozioni e di quello che pensi. e sulla spiaggia, mare sole e solitudine niente cani e migliaia di scintille sulla sabbia, ho provato a liberarmi da te senza riuscirci anzi sentendomi ancora più stupido e solo di quello che sono. sono tornato a casa e ti ho chiamato. era ritornata la dolcezza. e ho sentito la tua voce. e ho cercato di essere gentile. sentendomi ancora un idiota. uno stupido che crea migliaia e migliaia di problemi e di realtà inesistenti. e mi hai detto di venire a pranzo da te. e io non capisco perchè mi chiami e perchè ci vediamo e perchè andiamo al cinema insieme e perchè mi telefoni. forse perchè intendiamo l' amicizia diversamente. e forse perchè per me c'è in gioco l' amore che non so se sia amore ma è una fitta di angoscia e incapacità di prendere qualsiasi decisione e di sogni carichi di belle parole e bei gesti che non provavo da tanto tempo. e sono venuto da te e abbiamo mangiato in silenzio. guardando la televisione. e io non so mai cosa dire. perchè non so mai quale è la vera realtà dei fatti e non so quello che tu provi per me e allora provo ad essere simpatico e poi a fare l' incazzato ma sono tutte strane maschere che devo indossare per non cadere nell' imbarazzo di salutarti e andarmene senza avere spiccicato una parola. e la sera sono ritornato da te. mentre ti provavi i vestiti con la tua amica. e forse sono arrivato troppo presto e ho interroto i discorsi che volevate fare. e stavo seduto a guardarvi. e mi sono fatto una canna. e tutto è iniziato a diventare un pò più irreale. e mi stavate facendo ridere. poi è arrivato il tuo ragazzo. e per dio è stato il momento più brutto. e se c'è una cosa che ho sempre odiato è dover stare con la ragazza che mi piace e con il suo ragazzo. può essere anche la persona più simpatica e interessante del mondo ma il fatto che può baciarti lo rende superiore a me, che mi sento un coglione fuori luogo, uno di quelle persone sole che ti si attaccano quando vorresti un attimo di intimità. ma questa è una parte che ho recitato parecchie volte. credetemi. molte di più di quante potreste immaginare. e quindi anche se mi ero promesso di non farlo più, quando mi capita so esattamente come comportarmi. sto per i cazzi miei cerco di non guardarli cerco di non essere troppo deprimente e dico qualche stonzata quando vedo che c'è un momento di generale allegria. ma la mia mente è sempre fissa suoi tuoi occhi. così arriviamo a questo locale. e con il tuo ragazzo in macchina avrò fatto per l' ennesima volta la figura dell' idiota. è che sono stato costretto a parlare più del necessario. di solito non ho mai niente da dire alle persone. entrando dentro al locale, come dicevo, mi assale l' angoscia. musica gente che balla tutto quello che odio soprattutto per il fatto che so che io quella sera non ballerò mai e me ne starò in un angolo a guardare gli altri che si divertono e sperando che non vengano a dirti di ballare o se ti stai divertendo. perchè in questi casi non so mai cosa dirgli. odio quando mi sento diverso dagli altri. people are strange wheb you are a stranger. mi avvicino al bancone. questa è la mia tattica. penso, se ti vedono che bevi o fumi credono che tu sia occupato a fare qualcosa e così evitano di venirti a cacare il cazzo. PRIMO GIRO. per me e per il suo ragazzo. che in realtà è un tipo tranquillo e anche simpatico. e mi pare un bel modo di provarglielo. quello di offrirgli qualcosa. BIRRA. gliela porto. mi ringrazia e brindiamo. la birra fa veramente schifo. sa di acqua e sapone. ce la scoliamo comunque. tranquillamente. lui scrocca qualche sigaretta e me la offre. poi andiamo a fare il pieno. offre lui. SECONDO GIRO. si avvicina al bancone e ordina. poi mi avvicino io e ordino a mia volta. VODKA ALLA PESCA. liscia. torniamo dove ci eravamo sistemati. e mi bevo lentamente il mio bicchiere. la testa si sta alleggerendo. riesco quasi a non preoccuparmi più. e anche tu per questo breve periodo sei uscita dalla mia mente. un pò di riposo finalmente. il bicchiere e vuoto. gli faccio un cenno e vado di nuovo a riempire. questa volta tocca a me. TERZO GIRO. ordino al barista che mi riempe due bicchieri. VODKA ALLA PESCA. per me. ancora una volta. con ghiaccio. per cambiare. ritorno dove lui si trova e gli do il bicchiere. continuo a limitarmi a guardare intorno. cercando di non pensare alla' assurdità della situazione. QUARTO GIRO. offre lui. WHISKY. per tutte e due. e questa è la botta che aspettavo. ora mi posso anche ritirare. ora potete fare quello che volete ma andiamocene di qui vi prego. sono stanco di fingere. ho sofferto troppo. dimessamente. senza accorgermene anche questa notte. e finalmente ce ne andiamo. la mia auto sta sotto casa di lei ed è là che ci dirigiamo. ed ora viene la parte più dura. quella peggiore della serata. scendiamo dalla macchina. li saluto. e li vedo salire nella sua casa. da soli. e io me ne devo andare. e lei questa sera gli darà tutta la sua dolcezza e io me ne devo andare via. e io non sono quella persona che la terrà fra le braccia, che potrà ridere dei suoi sorrisi, che potrà sussurrargli qualunque cosa per farla felice. e mi ritrovo per strada. da solo. mezzo ubriaco. il cuore mi piomba dentro. cupo. angosciato. e cerco di dimenticare qualsiaisi pensiero qualsiasi tentativo di spiegare questa situazione insostenibile e già so che a casa la sognerò e non riuscirò a dormire ma cerco di mandare a fare in culo tutto. ho bisogno di riposare. e il giorno dopo mi sveglio. da solo come sempre nel mio letto. e non mi alzo. e ascolto musica tutta la mattina e passano una due tre ore e non mi alzo. e arriva l' ora di pranzo e io sono ancora a letto a guardare lo squarcio di cielo e nuvole fuori dalla finestra. e mangio e bevo davanti alla televisione che ci guarda. io mio padre mia madre e mia sorella. e non abbiamo niente da dirci. se non l' insopportabile meschinità della vita. e poi rivado a letto e mi metto a dormire. e mi sveglio e sono ancora sdraiato e continuo a guardare fuori dalla finestra il giorno che si fa notte e la luce che diventa buio e poi ti telefono e decidiamo di andare al cinema e ti passo a prendere. e finito il film ritorniamo da te e guardiamo la televisione e quando il mio amico dice di andare io lo seguo sperando che tu mi dica di rimanere, ma questo non accade e un' altra volta mi sento strano perchè la vita va nella drezione opposta da me desiderata. e questa è l' ultima immagine del mio turbamento di questi giorni, viviamo strani giorni, nei quali mi sono letteralmente perso e ho vagato confuso dalla tua casa al mare, per le strade di notte e nei locali per tornare sempre con la mente ai tuoi occhi. ma oggi sono redento e ho sconfitto il tuo denome. era l' unica cosa che potessi fare per non impazzire. sei finalmente uscita dalla mia mente. almeno in parte. non riesco a sopportare quando una persona diventa l' unico e perenne centro dei miei pensieri e tutti i miei sforzi sono tesi per raggiungerla. l' amore è illusorio. è una droga. è la forma di pazzia più pura e pericolosa. è l' estasi mistica. è il delirio di perderti. è la forma di esprimersi della forza del caos primordiale. l' amore sono i miei occhi che ti guardano.
 

Frasi di addio

Ti ho amato veramente, sempre ti ricorderò con un sorriso, ma non posso piu amare i soli ricordi.-.-.-.-.--.,.ò,-.,.
-.,-.,-,.Tu sei il mio nemico con il viso di mostro, perche mi odii tanto? Oggi mi sento triste a causa delle cose cattive che mi fai, ma aspetto domani, quando diventerò una nuova donna e troverò l'uomo che mi offrirà il suo cuore.-.-.,.-,.-,.-,
Abbagliata dall'amore hai dimenticato la nostra amicizia... spero per te che non verrà mai il giorno che hai bisogno di una spalla amica per piangere, perché solo all'ora capirai che mi hai perso e che fa male!
..................

Se ti sei innamorato veramente non basta dire: "Ci siamo mollati" per non provare più niente nei confronti della tua ex. Quando ti lasci hai una confusione dentro di te che non riesci a capire nient'altro che la sofferenza che stai provando, non riesci a capire nient'altro... solo la sofferenza che ti ha lasciato perché l'amavi
.................
Ricorda che ricordare è bello, ma essere ricordati lo è ancora di più... Io non ti chiedo di ricordarmi, ma solo di ricordarti che ti ricorderò per sempre...
...........
Con i nostri primi scambi di sguardi... è stato come sognare. Con il nostro primo bacio.... è stato come volare in un cielo infinito. Ma ora... con il nostro ultimo saluto è stato come morire. Addio mio primo vero amore.
 

Dedicato a tutti quelli che sanno amare

05Una stella che brilla solitaria
in una notte fredda e triste.
Una luna immobile osserva la terra,
che inesorabilmente continua a girare.
Una ragazza che dorme
cercando di sognare il suo amore...
Un raggio di luna illumina il suo viso
una lacrima che brilla...
una vita come tante.... era la mia stella il mio amore...05
05Ho scritto il tuo nome sulla sabbia ma vennero le onde a cancellarlo.
Lo scrissi di nuovo ma venne la marea a distruggere la mia fatica.
Lei mi disse, perchè tenti d'immortalare una cosa mortale?
Io stessa sparirò allo stesso modo, e persino il mio nome sarà cancellato dal tempo.
No, gli dissi, lascia che siano le piccole cose a morire, tu invece vivrai per sempre
le mie parole scriveranno nel cielo il tuo nome .
E nei cielo, mentre la morte abbatterà il mondo intero, vivrà il nostro amore05
05Per te sono nato amore mio, quante volte mi son detto cosa cercavo in questo mondo
era forse questa la mia macchina dei sogni?
Ho voluto crederci , conservavo intatti i miei sogni la mia speranza
come una luce nelle tristi notti guardando il cielo.
La mia mente fragile non voleva capire, vedere, sentire nella corsa alla vita.
Ogni vita come nelle favole ha una fine, questa è la mia favola e il nulla la mia fine.
Resta un sordo ronzio ad accettare l'ultimo comando,
lui obbediente, spietato, eseguirà impassibile,
cercherà solo la conferma di un addio05



 
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carmenha scritto:
 
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16 Set.
20 Nov.
luca 83ha scritto:
Ciao debora, grazie di aver visitato il mio spaces,  e grazie del complimento! sai sono un tipo molto positivo estroverso e mi piace scherzare!! intanto ho dato uno sguardo anche al tuo! brava molto bello!! dalle tue parti ci vive mia sorella comunque.da due mesi..!! bhe spero di risentirti.ciaoooooo!!! :-) 
19 Nov.
Rosariaha scritto:

Ciao!! passavo di qui...complimenti per il tuo spaces!!

passa da me se vuoi! Animoticon

19 Nov.
Immagine di Anonimo
love........... ha scritto:
18 Nov.

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ImageChef.com - Custom comment codes for MySpace, Hi5, Friendster and more VOLA GABBIANO.. LIBERATI IN ALTO NEL CIELO....... DELLA SPERANZA....... SFIORA I RAGGI DEL SOLE..... DELLA VITA.... TUFFATI NEL SILENZIO DELLA PACE.... GIACI STANCO SUL LIDO DELLA FIDUCIA.... ...E VIVI...
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Glitter GraphicsAscoltami Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu comincia a darmi consigli, non fai ciò che ti chiedo. Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu comincia a dirmi perchè non dovrei sentirmi in quel modo, calpesti le mie sensazioni. Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu pensi di dover risolvere i miei problemi, mi deludi, strano, come può parere. Forse per questo la preghiera funziona per molti... Perchè Dio è muto, non dà consigli, nè prova ad aggiustare le cose. Semplicemente, ascolta e confida che tu risolva da solo. Quindi , ti prego, ascolta e sentimi. E se desideri parlare, aspetta qualche istante il tuo turno e ti prometto che ti ascolterò. Un terzo importantissimo livello di comunicazione è attraverso l' azione. "Se mi ami, non parlare soltanto, dimostramelo con le azioni." "Si dice che la comunicazione umana è uno scontro di simboli, essa comprende la moltitudine dei segni. Ma è molto di più che media e messaggio, informazione e persuasione, risponde a un bisogno più profondo, e serve un più alto proposito. Che sia chiara o ingarbugliata, animata o muta, deliberata o fatalmente disattenta, la comunicazione è terreno d' incontro e fondamento della comunità. E' in breve, la connessione essenziale fra gli uomini."
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Glitter Graphics Amare non è facile, chi decide di vivere amando rischia di imbattersi in molte barriere, ostacolando l' espandersi dei suoi difetti. Analizzandoli attentamente scopriamo che si tratta di impedimenti creati da noi stessi, in realtà non esistono. Si tratta di scuse per rifiutare la sfida con l' amore. A volte ci sembra impossibile che una persona possa avvertire la stessa esigenza di stabilire un rapporto con noi. Scegliamo allora di restare isolati in silenzio, e difficilmente ci vien da pensare che quella persona vuole restare con noi. Spetta un po' anche a noi andare incontro agli altri, pur sapendo che con questa iniziativa possiamo correre il rischio di essere respinti. Siamo portati a temere il peggio dall' uomo più di quanto ci si aspetti il bene. L' uomo impara ad essere malvagio esattamente come impara a conoscere la bontà. Qualunque sia la fase della vita che stiamo attraversando, si tratta sempre di un inizio. L' amore scorre come il fiume, è sempre uguale a sè stesso, non cambia mai e non conosce ostacoli. Per amare gli altri dobbiamo amare noi stessi. "Dopotutto io e te siamo una cosa sola. Soffriamo insieme, esistiamo insieme e per sempre continueremo a ricrearci a vicenda." (Teilhard de Chardin)

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Cosa fa un carabiniere con un cucchiaio in mezzo alla gente? Si mescola alla folla. Cosa fa un carabiniere con le manette sopra la testa? Cerca di arrestare la caduta dei capelli. Come si fa a far impazzire un carabiniere? E' semplice: basta dirgli: 'Ma va la', vieni qua!' Da che cosa si riconosce un carabiniere allo zoo? Dal fatto che è l'unico a cui le scimmie danno le noccioline. Un maresciallo entra in caserma con due fasce nere: una al braccio destro e l'altra a quello sinistro. Un carabiniere si avvicina e gli chiede: - Mi scusi maresciallo, ma cos'è quel lutto? Il maresciallo risponde: - Ieri è morta mia madre... E il carabiniere: - Beh allora perché due fasce? E il maresciallo: -Questa mattina mi ha chiamato mio fratello e mi ha detto che è morta anche la sua!!! Tre carabinieri si avvicinano a un'edicola di giornali: 'è uscito Diabolik?'. 'Non ancora'. E il carabiniere ai suoi uomini: 'Circondate l'edicola! L'abbiamo beccato, finalmente!'.

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Glitter GraphicsPIANGO PER TE DOLCE E IL MIO PIANTO.... PIACEVOLI LE MIE LACRIME SE SONO PER TE....... LACRIME CHE SCRIVONO LA TUA BELLEZZA...... LA TUA FELICITA'ASSORBITA DAL MIO CUORE........ GOCCE DI RUGGIADA CHE NARRANO I NOSTRI MOMENTI... CI INDICANO LA STRADA CHE ABBIAMO PERCORSO.... VISSUTO E GIOITO ASSIEME..... GOCCE DI LACRIME VISSUTE E AMATE.... DIVISE ASSIEME..... SE NON AVESSI QUESTE LACRIME PER IL TUO ADDIO.... NON AVREI MAI CONOSCIUTO L'AMORE...... PIANGO DI GIOIA ANCHE SE E' UN ADDIO..... FELICITA' A TE'AMORE MIO..

 

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Glitter GraphicsL'amicizia è come il vento viene e va... si perde e si ritrova quando meno te l'aspetti. difficilmente durevole quasi mai stabile, è l'incontro di due cuori sensibili, che si parlano in codice, senza farsi capire. è la voce di due anime sole, che osservandosi in in silenzio, si fondono, l'amico è colui che ti è accanto, si mostra solidale e sincero come un fratello, è colui che percorre la strada del tuo cuore a passi sollevati con la delicatezza di un uccellino e la sensibilita' di un bambino, è una figura amica spesso presente mai d'intralcio , è colui che ti appoggia e ti incoraggia. è la via della salvezza, per i nostri cuori bisognosi d'affetto, restituisce serenità, gioia e felicita' tutti quei sentimenti che vale la pena conoscere e vivere, l'amicizia è qualcosa di speciale ed unico, sarebbe sdiminuita se spiegata , non basterebbe una parola, nè una canzone , nè una collana di aggettivi , nè un romanzo infinito, per descriverla... solo vivendola la si puo' capire … Autore: sharon